Una strada per essere competitivi su tutti i mercati è quella di attuare una riduzione dei costi di produzione su scala mondiale. Ford con la completa ristrutturazione del suo impianto nel Michigan ha inaugurato la sua "One manufacturing" strategy, un modello di produzione, che adotterà su scala mondiale, in grado di adeguare velocemente la produzione alla domanda, massimizzando la flessibilità operativa.
Nei primi anni 90, visitando uno stabilimento di produzione Toyota, a Nagoya, rimasi incredulo davanti ad una linea di produzione nella quale si alternavano indistintamente vetture e modelli, diversi tra loro. Tutto scorreva lineare. Tutti i componenti affluivano puntualmente, e rispondevano esattamente a quanto richiesto in quello stadio di assemblaggio, per quel modello! Non avevo mai visto linee di produzione di quel genere e in quel momento capii, sul posto, cos'era il just in time ed il kanban ! Un modello di produrre che ha fatto scuola. Ora con lo stabilimento del Michigan, Ford ha fatto un altro salto in avanti. "In futuro, a livello globale, avremo fabbriche che produrranno piattaforme diverse, con diversi tipi di carrozzeria, che potranno ospitare sistemi di trazione diversi" ha affermato Jim Tetreault, direttore di questo impianto nord americano. Sulla base di quanto riferito dall'azienda, attualmente questa è la sola fabbrica al mondo a produrre sulla stessa linea di montaggio, vetture a benzina, ibride, ibride plug-in ed elettriche.
Si tratta di una scelta di grande portata strategica perché consente di disporre di una flessibilità unica nel suo genere: capace non solo di sfornare 5 tipi diversi di carrozzerie, con due tipi di piattaforme, ma di includere come appena accennato anche la possibilità di scegliere tra soluzioni a trazione ibrida e completamente elettrica. Una strada questa completamente diversa da quella adottata da General Motors e da Nissan che hanno creato invece piattaforme e linee dedicate per la Volt e la Leaf. Una scelta questa che, all'inizio dell'anno, ha indotto GM a fermare la produzione della Volt a seguito di un andamento delle vendite poco incoraggiante.
"Si sono trovati con un eccesso di produzione" - ha detto Tetreault, al riguardo dei concorrenti, aggiungendo - "Con una flessibilità produttiva come quella che abbiamo invece messo in atto noi, questa è una situazione che non ci tocca più".
Ford ha inoltre messo in atto una serie di altre misure che le hanno consentito di tagliare anche i costi di sviluppo prodotto del 20% : ha trasferito al suo interno la progettazione e la produzione di componenti correlati con l'elettrificazione, ha avviato la produzione di trasmissioni ibride nello stabilimento dedicato alle trasmissioni, Van Dyke , mentre nello stabilimento di Rawsonville effettua ora l'assemblaggio dei "pacchi-batteria".
Un percorso questo che potrebbe fare la differenza, per rispondere all'evoluzione delle nuove tecnologie senza diventare prigionieri delle stesse e senza incorrere nel rischio di "ammazzare" prematuramente dei progetti ad elevato potenziale solo per una loro più lenta affermazione sul mercato. Ford ritiene che nel giro di tre anni la maggiore flessibilità dei suoi impianti porterà a raggiungere una media di 4,5 modelli prodotti, contro i 3,6 attuali. Un obiettivo forse ambizioso, ma certamente necessario per affrontare la sfida del mercato mondiale già all'orizzonte.
"Si sono trovati con un eccesso di produzione" - ha detto Tetreault, al riguardo dei concorrenti, aggiungendo - "Con una flessibilità produttiva come quella che abbiamo invece messo in atto noi, questa è una situazione che non ci tocca più".
Ford ha inoltre messo in atto una serie di altre misure che le hanno consentito di tagliare anche i costi di sviluppo prodotto del 20% : ha trasferito al suo interno la progettazione e la produzione di componenti correlati con l'elettrificazione, ha avviato la produzione di trasmissioni ibride nello stabilimento dedicato alle trasmissioni, Van Dyke , mentre nello stabilimento di Rawsonville effettua ora l'assemblaggio dei "pacchi-batteria".
Un percorso questo che potrebbe fare la differenza, per rispondere all'evoluzione delle nuove tecnologie senza diventare prigionieri delle stesse e senza incorrere nel rischio di "ammazzare" prematuramente dei progetti ad elevato potenziale solo per una loro più lenta affermazione sul mercato. Ford ritiene che nel giro di tre anni la maggiore flessibilità dei suoi impianti porterà a raggiungere una media di 4,5 modelli prodotti, contro i 3,6 attuali. Un obiettivo forse ambizioso, ma certamente necessario per affrontare la sfida del mercato mondiale già all'orizzonte.

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