lunedì 26 novembre 2012

Evoque : il bello oltre la crisi

Design e produzione inglese, CEO tedesco e proprietà indiana, hanno dato vita ad un global-mix capace di ridare lustro a due gloriosi marchi inglesi che si erano palesemente appannati : Land Rover e Jaguar. La Vision e la Strategia sono di Ratan Tata, uno degli industriali indiani di primo piano, con una grande passione per l’auto. Dopo averli rilevati da Ford nel giugno 2008 per 2,3 miliardi di dollari, ha avviato la ristrutturazione dei centri di produzione e puntato su nuovi prodotti caratterizzati da un design di grande appeal. Ed ecco l'Evoque ! Un prodotto dalle linee magiche, che Mr. Tata ha voluto ricco di fascino, per farlo diventare l'interprete naturale dell’inconfondibile “DNA” di  Britannica origine. Nasce nel Centro Stile Inglese di Gaydon nel Warwickshire, sotto l'abile guida di Gerry McGovern. Da subito conquista il “cuore” dei consumatori, imponendosi sul mercato, in controtendenza con l’andamento generale  di sofferenza dell'automotive europeo, ed in particolare di quello italiano. Evoque è un caso da manuale! Un classico "instant success". Presentata come concept design, con la sigla LRX, al Salone dell’auto di Detroit nel 2008 è stata subito un “colpo di fulmine” che ha folgorato tutti al punto da convincere il management a trasferirla rapidamente sulle linee della produzione di serie. Un’operazione avvenuta lasciando quasi immutate le linee del concept design di partenza, una cosa che accade veramente di rado! Sul mercato Italiano arriva a settembre 2011, quando la crisi economica mostra già tutti i suoi segni. Di mese in mese la crisi economica  si impadronisce dei mercati europei e morde duramente l’Italia, investendo in pieno il settore auto e la sua filiera. Nel 2012 il mercato nostrano subisce inoltre un attacco fiscale senza precedenti, fino ad arrivare all'introduzione di una “super tassa” per i segmenti Premium&Luxury; una mossa questa rivelatasi nei fatti  un autogol per le casse dello Stato, a seguito del tracollo delle vendite dei modelli "alto di gamma", sull’onda della crescente pressione fiscale, messa in atto. Anche tra coloro che, di fatto, sono meno esposti agli effetti della crisi, prevale l'approccio più razionale : taglio di quelle spese che possono portare a cadere nelle maglie di una cieca e populistica politica fiscale. In questo scenario fa eccezione l'Evoque. In completa controtendenza con l'andamento generale del mercato, le vendite continuano ad andare a gonfie vele ed il  portafoglio ordini, non mostra cedimenti. Qual è la chiave di questo successo? La mia risposta è semplice : il design. Un vecchio detto recita : “se un’auto è bella, sarà in ogni caso un successo!”. Forse banale, ma l’Evoque  sembra ancora una volta confermarlo! Il bello fa sognare, fa innamorare, emoziona, fa andare oltre il razionale. Chi può spendere, spende se trova una risposta adeguata al suo bisogno di gratificazione, se percepisce di entrare in una dimensione di piacere : l'estetica consente di andare oltre, di superare le barriere costruite dalla razionalità. Un meccanismo che ha una ricaduta non trascurabile per tutti, dato che il successo delle vendite di un prodotto contribuisce non solo a mantenere in vita fabbriche ma anche a creare nuovi posti di lavoro. Proprio la scorsa estate, per soddisfare la richiesta della sopracitata Range Rover Evoque, lo stabilimento nei pressi di Liverpool, in Inghilterra, è passato a lavorare su 24 ore,  aggiungendo 1000 nuovi posti  di lavoro.
Linee cariche di personalità, di distinzione, di DNA e blasone autenticamente Inglese, hanno generato un veicolo unico: non del tutto SUV e non del tutto semplice auto. Un mix che ha attirato clienti della fascia premium di station wagon e suv di importanti marchi tedeschi : a fronte di un calo del mercato Italia, nei primi 10 mesi , di quasi un 20%, Land Rover, grazie al successo dell’Evoque e alla sua conquista di nuovi clienti, ha messo a segno un + 40 %, confermando un passo di crescita straordinario!
L'estetica come un possibile antidoto? Pare che funzioni.
Passate parola.


P.S. 
Da Wikipedia: La parola "aestetica" ha origine dalla parola greca  ασθησις che significa "sensazione", e dal  verbo ασθάνομαι, che significa "percepire attraverso la mediazione dei sensi" 

2 commenti:

  1. design indubbiamente che coglie nel segno...un design che non lascia indifferenti, però, invocando "de gustibus non disputandum est"...quel posteriore è troppo da blindato portavalori...hanno voluto rendere dinamiche le linee pesanti, squadrate e mastodontiche delle precedenti Range Rover. Se lo scopo è entrare nel segmento dei suv coupè la mossa è azzeccata, ma si entra anche nel club di chi spende 60.000 euro per un suv che consuma l'ira di dio e ha un bagagliaio minuscolo, a confronto dei cari vecchi Range che erano degli appartamenti su quattro ruote. Reputo i suv coupè un vezzo solo per clienti più inclini al design che al portafoglio...ci manca solo che presto faranno la versione cabriolet per assecondarli...

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    1. Come indichi nel commento siamo indubbiamente davanti ad "un design che non lascia indifferenti" ed il successo delle vendite di Evoque sembra proprio confermarlo. Al riguardo occorre però precisare che i risultati ottenuti probabilmente sono stati favoriti anche dal fatto di avere in gamma modelli con potenze inferiori ai 185kW, soglia limite per non incorrere nella famigerata "super tassa".

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