giovedì 23 maggio 2013

Mercato Auto e Strategie


I dati relativi alle immatricolazioni di auto appena pubblicati riportano un - 4,9 % per il mese di marzo ed un – 13 % per i primi tre mesi.

Si riaccende il dibattito sulla crisi del settore, e puntualmente le colpe di tutto vengono scaricate sulle  inique manovre fiscali adottate dal governo di turno o sui provvedimenti restrittivi del traffico nelle aree urbane. 

Questo é un leit motiv che dura ormai da troppo tempo. La percezione è di sentir recitare una litania a cui tutti si sono assuefatti.  

E’ palese quanto, da una parte, il consumatore sia schiacciato dalla mancanza di denaro e di credito e dall’altra dalla paura di ulteriori spese, alle quali vanno aggiunti gli imminenti forzati esborsi per Imu, Tares, Irpef e aumento dell’Iva. Tutte misure che hanno contribuito ad acuire ed accelerare  una crisi, senza precedenti.

Scaricare però tutta la colpa del declino del mercato italiano dell’auto solo su questo fatto, credo sia semplicistico e fuorviante.

Il dato con cui fare i conti  è probabilmente un livello di immatricolazioni annuo intorno al milione di unità, al netto di eventuali incentivi. E’ su questo dato che occorrerà ripensare la filiera automotive e con cui ci si dovrà misurare. Per comprendere la drammaticità dei fatti è bene ricordare che il volume annuo di riferimento per le immatricolazioni è stato fino a poco tempo fa (per alcuni forse lo è ancora ?!) di oltre due milioni di vetture. 

Non voglio qui disquisire sulle motivazioni più profonde del cambiamento strutturale che è in atto nel nostro settore automotive , ma semplicemente far presente come , in questo contesto, le case auto abbiano un po’ smarrito il contatto fisico con i giovani: la strada maestra per trasmettere emozione e passione.

Eh già.. parlare ai teen (gli inafferrabili) è sempre molto complicato per le aziende e molte volte per conquistare le loro attenzioni e costruire una sorta di crew attorno al brand occorre individuare nuovi percorsi, che però non sono sempre così facili da abbracciare...

Le aziende, dovrebbero, ad esempio, preoccuparsi di intercettare i giovani attraverso intriganti eventi reali, con contatti fisici ravvicinati “one2one”, trasferendo emozioni fisiche e trasformando i loro brand ed i loro prodotti  in “loveMarks”.

Attenzione ! Non si nega qui la funzione del web : una realtà fondamentale ed irrinunciabile.

Nell'area automotive, il suo uso intensivo dovrebbe però essere avviato dopo aver creato il “contatto fisico”, in particolare con i ragazzi. Prima è necessario suscitare la passione dal vivo e poi coltivarla ed irrorarla con il web !  

Una semina fisica “one2one” con i diciassettenni/diciottenni, se fatta ora, con a seguire il web, diventa strategica e consente di  essere pronti a raccogliere “frutti” e vendite, anche al più flebile risveglio economico,  o a guadagnare /mantenere  la propria quota di mercato.

I manager “visionari”, sanno individuare nuovi eventi e progetti con interessanti opportunità. E lottano per trovare il budget per realizzarli. 

Strategy first, è il loro imperativo categorico !




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