Design e
produzione inglese, CEO tedesco e proprietà indiana, hanno dato vita ad un
global-mix capace di ridare lustro a due gloriosi marchi inglesi che si erano
palesemente appannati : Land Rover e Jaguar. La Vision e la Strategia sono di
Ratan Tata, uno degli industriali indiani di primo piano, con una grande
passione per l’auto. Dopo averli rilevati da Ford nel giugno 2008 per 2,3
miliardi di dollari, ha avviato la ristrutturazione dei centri di produzione e
puntato su nuovi prodotti caratterizzati da un design di grande appeal. Ed ecco
l'Evoque ! Un prodotto dalle linee magiche, che Mr. Tata ha voluto ricco di
fascino, per farlo diventare l'interprete naturale dell’inconfondibile “DNA”
di Britannica origine. Nasce nel Centro
Stile Inglese di Gaydon nel Warwickshire, sotto l'abile guida di Gerry McGovern.
Da subito conquista il “cuore” dei consumatori, imponendosi sul mercato, in
controtendenza con l’andamento generale
di sofferenza dell'automotive europeo, ed in particolare di quello
italiano. Evoque è un caso da manuale! Un classico "instant success".
Presentata come concept design, con la sigla LRX, al Salone dell’auto di
Detroit nel 2008 è stata subito un “colpo di fulmine” che ha folgorato tutti al
punto da convincere il management a trasferirla rapidamente sulle linee della
produzione di serie. Un’operazione avvenuta lasciando quasi immutate le linee
del concept design di partenza, una cosa che accade veramente di rado! Sul
mercato Italiano arriva a settembre 2011, quando la crisi economica mostra già
tutti i suoi segni. Di mese in mese la crisi economica si impadronisce dei mercati europei e morde
duramente l’Italia, investendo in pieno il settore auto e la sua filiera. Nel
2012 il mercato nostrano subisce inoltre un attacco fiscale senza precedenti,
fino ad arrivare all'introduzione di una “super tassa” per i segmenti
Premium&Luxury; una mossa questa rivelatasi nei fatti un autogol per le casse dello Stato, a
seguito del tracollo delle vendite dei modelli "alto di gamma",
sull’onda della crescente pressione fiscale, messa in atto. Anche tra coloro che,
di fatto, sono meno esposti agli effetti della crisi, prevale l'approccio più
razionale : taglio di quelle spese che possono portare a cadere nelle maglie di
una cieca e populistica politica fiscale. In questo scenario fa eccezione
l'Evoque. In completa controtendenza con l'andamento generale del mercato, le
vendite continuano ad andare a gonfie vele ed il portafoglio ordini, non mostra cedimenti.
Qual è la chiave di questo successo? La mia risposta è semplice : il design.
Un vecchio detto recita : “se un’auto è bella, sarà in ogni caso un successo!”.
Forse banale, ma l’Evoque sembra ancora
una volta confermarlo! Il bello fa sognare, fa innamorare, emoziona, fa andare
oltre il razionale. Chi può spendere, spende se trova una risposta adeguata al
suo bisogno di gratificazione, se percepisce di entrare in una dimensione di
piacere : l'estetica consente di andare oltre, di superare le barriere
costruite dalla razionalità. Un meccanismo che ha una ricaduta non trascurabile
per tutti, dato che il successo delle vendite di un prodotto contribuisce non solo a
mantenere in vita fabbriche ma anche a creare nuovi posti di lavoro.
Proprio la scorsa estate, per soddisfare la richiesta della sopracitata Range
Rover Evoque, lo stabilimento nei pressi di Liverpool, in Inghilterra, è passato a lavorare su 24 ore, aggiungendo 1000 nuovi posti di lavoro.
Linee cariche di
personalità, di distinzione, di DNA e blasone autenticamente Inglese, hanno
generato un veicolo unico: non del tutto SUV e non del tutto semplice auto. Un
mix che ha attirato clienti della fascia premium di station wagon e suv di
importanti marchi tedeschi : a fronte di un calo del mercato Italia, nei primi
10 mesi , di quasi un 20%, Land Rover, grazie al successo dell’Evoque e alla
sua conquista di nuovi clienti, ha messo a segno un + 40 %, confermando un
passo di crescita straordinario!L'estetica come un possibile antidoto? Pare che funzioni.
Passate parola.
Da Wikipedia: La parola "aestetica" ha origine dalla parola greca αἴσθησις che significa
"sensazione", e dal verbo αἰσθάνομαι, che significa "percepire
attraverso la mediazione dei sensi"


design indubbiamente che coglie nel segno...un design che non lascia indifferenti, però, invocando "de gustibus non disputandum est"...quel posteriore è troppo da blindato portavalori...hanno voluto rendere dinamiche le linee pesanti, squadrate e mastodontiche delle precedenti Range Rover. Se lo scopo è entrare nel segmento dei suv coupè la mossa è azzeccata, ma si entra anche nel club di chi spende 60.000 euro per un suv che consuma l'ira di dio e ha un bagagliaio minuscolo, a confronto dei cari vecchi Range che erano degli appartamenti su quattro ruote. Reputo i suv coupè un vezzo solo per clienti più inclini al design che al portafoglio...ci manca solo che presto faranno la versione cabriolet per assecondarli...
RispondiEliminaCome indichi nel commento siamo indubbiamente davanti ad "un design che non lascia indifferenti" ed il successo delle vendite di Evoque sembra proprio confermarlo. Al riguardo occorre però precisare che i risultati ottenuti probabilmente sono stati favoriti anche dal fatto di avere in gamma modelli con potenze inferiori ai 185kW, soglia limite per non incorrere nella famigerata "super tassa".
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