L'Ansa lancia la notizia "Crisi auto non risparmia Volkswagen, crolla utile, -19%".Un titolo che mi è sembrato subito "nazional consolatorio" piuttosto che una interpretazione dei fatti. Nel drammatico scenario europeo in cui versano i costruttori dei marchi auto generalisti, l'unica fuori "dal coro" è proprio Volkswagen. Parlano i numeri. Tra luglio e settembre ha portato ai propri azionisti 11,3 miliardi di profitti netti. Un risultato superiore del 60% sui dodici mesi precedenti. Mi sembra un dato impressionante, anche se ovviamente l'acquisizione Porsche ha pesato non poco in questo risultato. Veniamo quindi al dato del titolo Ansa che mi ha colpito.
I 2,9 Miliardi di utili industriali registrati nel terzo trimestre 2011 sono diventati ora 2,3 Miliardi : - 19%. Oggettivamente corretto. Ma da qui a parlare di crollo.....! A me sembrano "signori numeri" che confrontati con il disastro del panorama complessivo, dove sembrano salvarsi solo i marchi di "fascia alta", quasi diventano favolosi. Anche in presenza di un previsto peggioramento del mercato, verso fine anno, nell'Europa occidentale, la casa di Wolsburg ha confermato per il 2012 il raggiungimento del livello di utile operativo del 2011 : ben 11,3 Miliardi !
Con questi utili probabilmente sarà in grado di reggere anche scosse più robuste senza grossi allarmi.
In questo contesto, se si guarda al "brand and product portfolio" e alla penetrazione nei mercati in crescita, come ad esempio l'Asia, probabilmente si capisce come ci sia crisi e crisi , management e management, strategia e strategia.....
"Meditate gente..., meditate !"
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