domenica 7 ottobre 2012

L’Oggi che Noi Vogliamo.

Oggi è il futuro di ieri! E' questo il futuro a cui mi sembra particolarmente interessata la gente e per il quale attende risposte inevase ormai da troppo tempo. La gente è stanca di sentir parlare di idilliaci scenari futuri e di promesse legate a risultati continuamente differiti nel tempo.
Di questo scenario, l'auto é purtroppo una protagonista di primo piano.

Tutti noi vogliamo un futuro più bello!  E' abbastanza ovvio. E' poi più facile misurarsi con quello che ancora non c'é pittosto che confrontarsi con la cruda realtà quotidiana ! Mostrando ipotesi di soluzioni, si anestetizza la sofferenza, si distrae l'attenzione dal problema.

Negli incontri di Missione Auto, ho trovato lucidità di analisi e concretezza nella formulazione delle proposte. Un'idea su tutte mi ha colpito. Quella che propone di battere nuove strade per riuscire a dare maggiore credito d'acquisto ai giovani. E' un'idea nata dal THINK TANK di Amoer e messa a punto dal prof. Bernardo Bertoldi. Una rivoluzione? Può darsi. L'uovo di Colombo ? Puo darsi. Certamente è una risposta concreta per il futuro di ieri.

Il tutto è nato dalla riflessione sul cambiamento in atto nel rapporto tra i giovani e l’auto. Un cambiamento che da un  lato trova spiegazioni di natura socio demografica e dall’altro strettamente economico finanziaria, nel senso che i giovani con condizioni di lavoro precario nella maggioranza dei casi sono nell'impossibilità di affrontare l’acquisto di un’auto sia a seguito del costo della stessa che dell'impossibilità di accedere al credito. Le finanziarie respingono oggi il 50% delle domande di finanziamento dei giovani perché non ritengono affidabili le garanzie che sono in grado di presentare.
La domanda é : cosa fare per dare liquidità al mercato dell’auto?
La risposta é: si devono mettere in moto nuovamente delle operazioni finanziarie LRTO (Long Term Refinancing Operations),  che sono delle operazioni finanziarie non convenzionali della Banca Centrale Europea, precedentemente già adottate per altri paesi.

Nelle condizioni normali la Banca Centrale presta denaro per sette giorni alle Banche commerciali. In alcune occasioni però, con operazioni non convenzionali, sono arrivate anche fino a tre anni: nel dicembre 2011 e nel febbraio 2012 . E' stato già fatto in Francia ed in Germania e  nulla sembrerebbe vietare che possa essere fatto una terza volta ad esempio in Italia.
Peugeot e Volkswagen hanno già avuto accesso a questo tipo di finanziamento. Nell’operazione di Febbraio sono stati presi 5/600 milioni di euro dalle finanziarie (che sono delle banche), di queste due case automobilistiche.
Questo significa che la Banca Centrale Europea può dare dei soldi alle finanziarie delle case, usando come titolo di garanzia il prestito fatto a un acquirente di un'auto.
In questo modo, si fanno arrivare alle finanziarie delle case automobilistiche tutti i soldi necessari per fare credito al consumo e il credito al consumo è una leva importante per aiutare ad esempio i giovani ad avere accesso al credito; contemporaneamente può diventare un'azione in grado di rendere meno traumatici gli effetti della crisi sopra accennata.
Se un ragazzo oggi si reca da un concessionario e compra  un’auto a rate avvia un processo di questo tipo: 
  1. pagherà ad es. 200 euro al mese
  2. il concessionario quei soldi li riceve da una finanziaria che di solito è di una casa produttrice.
  3. Se non paga le rate perde l’auto, quindi è portato a pagare  e questo significa che è un credito poco rischioso, a basso rischio.
  4. Il concessionario si prende l’incarico quando viene restituita di rivenderla lui, quindi ha interesse che il cliente paghi e che tenga bene quell’auto.
  5. Allo stesso modo la finanziaria della casa che finanzia il concessionario ha interesse cheil cliente paghi le rate  e che il concessionario quando riceve l’auto indietro la accetti e la rivenda; in altre parole che rimanga un concessionario solido.
Il meccanismo virtuoso proposto:
  1. La novità : La finanziaria della casa prende questo credito che ha e lo porta alla Banca Centrale Europea
  2. La finanziaria, a fronte del credito portato, riceve soldi aggiuntivi per l’ammontare di quel credito
  3. i dieci/quindicimila euro, dell’auto che è stata acquistata , diventano dieci/quindicimila euro aggiuntivi che la banca centrale eroga alla finanziaria della casa e che a sua volta possono essere messi a disposizione dei concessionari per fare nuovi finanziamenti, per nuove auto.
Il tipo di titolo finanziario che si può portare alla Banca Centrale Europea lo decidono le Banche Centrali Nazionali (Banca d’Italia, Banca di Francia, etc), perché le leggi sono diverse in ogni singolo paese.

Al giovane interessa pagare a rate. Non ha soldi da mettere sul banco per chiedere più sconto. Il 50% delle richieste presentate da giovani vengono rifiutate dalle finanziarie perchè è ovvio che se non ci sono soldi da prestare, la finanziaria è interessata a prestarli solo a clienti sicuri, con rischio zero o prossimo allo zero.
Se da un lato, ci vuole ovviamente una preparazione ed è necessario preordinare dei contratti ad hoc, dall'altro è sufficiente definire il profilo e le caratteristiche del titolo di credito da prendere in esame. Un passaggio estremamente semplice e veloce. Volendo !

Occorre solo rompere gli indugi e andare avanti! 

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